Il giallo di Tiffany

Il Giallo di Tiffany è uno dei più grandi e celebri diamanti colorati esistenti;

Venne trovato nel 1878 in una miniera nei pressi di Kimberly, in Sudafrica, e da grezzo pesava 287,42 Carati.

Dopo la sua scoperta la pietra venne acquistata dal celebre gioielliere di New York, Charles Tiffany. Il suo gemmologo, George Frederick Kunz all’epoca solo ventitrenne, studiò la gemma per oltre un anno prima di procedere al taglio, che effettuò a Parigi. Scelse un taglio a cuscino, con un peso finale di 128,54 carati (circa 26 grammi) con ben 82 faccette: 24 faccette in più rispetto alle 58 del tradizionale taglio brillante.

La pietra è larga poco più di 2,54 cm e alta circa 2,22 cm. Il diamante, tagliato per esaltarne il colore luminoso anziché le dimensioni, brilla come se fosse illuminato da una fiamma interiore.

Quando il lavoro è stato terminato il fondatore di Tiffany, Charles Lewis Tiffany, decise di non venderlo, ma di mostrarlo al pubblico in una vetrina della Maison.

In effetti il diamante è diventato un’attrazione turistica, un simbolo della competenza nel campo dei diamanti di Tiffany & Co

Nella sua storia, il diamante è stato montato in quattro occasioni, due delle quali riguardano delle creazioni originali di Jean Schlumberger, il famoso designer di gioielli di Tiffany.

Nel 1961, il Diamante Tiffany è stato montato sulla collana Ribbon Rosette di Schlumberger, indossata da Audrey Hepburn per realizzare alcune fotografie per pubblicizzare il film “Colazione da Tiffany”.

E’ stato anche montato sulla famosa spilla ” Bird on a Rock” di Schlumberger in occasione della retrospettiva del designer nel 1995 al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.

Nella storia più moderna, la gemma calca il tappeto rosso degli Oscar 2019, indossato della celebre cantante Lady Gaga, in occasione della sua premiazione.

Infine, la preziosa gemma, è stata Co-protagonista nel celebre remake del film “Assassinio sul Nilo”. Quando nel 1937 Agatha Christie scrisse il suo romanzo, la donna considerava le perle la massima espressione di eleganza.

La scelta da parte del regista, seppur discostandosi dalla versione originale dell’opera, di utilizzare questo gioiello non è altro che l’emblema di un’evoluzione del concetto di lusso

Infatti, la donna di oggi guarda ai diamanti e a creazioni di alta gioielleria come alla massima espressione di una bellezza preziosa.